oggi mia madre fa 60 anni
l'Italia 150
e io stanotte non ho dormito.
ho visto la fine del mondo in tv
ho pensato a cosa farei se arrivasse davvero nel 2012
e cosa farei non lo posso ripetere neanche a me stessa
altrimenti davvero non dormo più.
giovedì 17 marzo 2011
giovedì 24 febbraio 2011
fin de semana
madrid è viva, è giovane, è leggera.
spostarsi è facile, divertirsi è semplice.
gli anziani portano in giro i cani di notte come se fosse giorno accanto ai cinesi che occupano gli angoli delle strade vendendo birra nelle buste di plastica.
dopo il pranzo della domenica esci a bere, non a prendere un caffè, e le ore passano veloci in taverne piene e sporche dove non si usano i cestini.
madrid non è una città, è un posto dove tutto può succedere.
e io mi chiedo cosa ci faccio ancora in questo paese per vecchi.
spostarsi è facile, divertirsi è semplice.
gli anziani portano in giro i cani di notte come se fosse giorno accanto ai cinesi che occupano gli angoli delle strade vendendo birra nelle buste di plastica.
dopo il pranzo della domenica esci a bere, non a prendere un caffè, e le ore passano veloci in taverne piene e sporche dove non si usano i cestini.
madrid non è una città, è un posto dove tutto può succedere.
e io mi chiedo cosa ci faccio ancora in questo paese per vecchi.
mercoledì 16 febbraio 2011
ho il solletico alle mani ai piedi e allo stomaco
scrivo così poco perché in realtà vorrei scrivere ogni giorno.
ma la rilettura sarebbe decisamente imbarazzante.
ci sarebbe una prova scritta della mia totale instabilità emotiva.
meglio non lasciare tracce.
e intanto me ne vado a madrid.
ma la rilettura sarebbe decisamente imbarazzante.
ci sarebbe una prova scritta della mia totale instabilità emotiva.
meglio non lasciare tracce.
e intanto me ne vado a madrid.
mercoledì 2 febbraio 2011
avanzo di magia
ho le tasche piene di sassi
nella testa un mare di rami
sabbia fine nelle dita dei piedi
e tra le mani un pugno di mosche. ancora vive.
nella testa un mare di rami
sabbia fine nelle dita dei piedi
e tra le mani un pugno di mosche. ancora vive.
mercoledì 19 gennaio 2011
closer
Andare avanti significa anche guardarsi indietro, secondo me.
Alle mie spalle c'è un quadro di monet, un miscuglio di colori pastello che si perdono in un tutto non a fuoco.
Ho passato un anno ad allontanarmi e ora non vedo bene i dettagli.
Ho creato distanze per poi passare tutto il tempo a cercare di colmarle.
Ho vissuto sui treni, ho rincorso aerei, ho mancato momenti, ho perso emozioni.
Quest'anno non aggiungerò la mia alle pile di liste di buoni propositi che si accumulano su scrivanie immaginarie pronte per impolverarsi.
Appunterò a matita solo questo, voglio che quest'anno sia vicino.
Alle mie spalle c'è un quadro di monet, un miscuglio di colori pastello che si perdono in un tutto non a fuoco.
Ho passato un anno ad allontanarmi e ora non vedo bene i dettagli.
Ho creato distanze per poi passare tutto il tempo a cercare di colmarle.
Ho vissuto sui treni, ho rincorso aerei, ho mancato momenti, ho perso emozioni.
Quest'anno non aggiungerò la mia alle pile di liste di buoni propositi che si accumulano su scrivanie immaginarie pronte per impolverarsi.
Appunterò a matita solo questo, voglio che quest'anno sia vicino.
lunedì 10 gennaio 2011
non c'è due senza te
ti dedico anche il primo post come
il primo bacio il primo sorriso il primo buongiorno il primo morso
il primo viaggio il primo progetto il primo mimanchi il primo vaffanculo
di questo giovane 2011.
il primo bacio il primo sorriso il primo buongiorno il primo morso
il primo viaggio il primo progetto il primo mimanchi il primo vaffanculo
di questo giovane 2011.
lunedì 27 dicembre 2010
feste
vado ovunque e non mi muovo di un millimetro.
ballo, giro, salto e sono qui immobile su questo soffitto.
intorno vedo elefanti dalle grandi orecchie e piccoli cuccioli in esplorazione.
vorrei non partire più, restare attaccata a questa corda spessa con pochi nodi eterni.
che belle queste feste ferme. mi danno sicurezza, mica come te.
ballo, giro, salto e sono qui immobile su questo soffitto.
intorno vedo elefanti dalle grandi orecchie e piccoli cuccioli in esplorazione.
vorrei non partire più, restare attaccata a questa corda spessa con pochi nodi eterni.
che belle queste feste ferme. mi danno sicurezza, mica come te.
giovedì 16 dicembre 2010
Non accetto sogni dagli sconosciuti.
Non accetto sogni dagli sconosciuti.
Ne elaboro già a sufficienza di mio.
Sogni, ologrammi, visioni, rivelazioni,
immagino i futuri più probabili di vite impossibili.
Sono una suora in missione, una pittrice di montmartre in cerca d'ispirazione, un'acrobata domatrice di leoni sudafricani, una casalinga di voghera con 4 figli stronzi.
E poi sogno di essere tua, il resto è indecifrato, sono con te e sono felice.
Tra tutte le vite possibili, ad un bisogna ancorarsi per poter contemplare, sereni, tutte le altre.
Ne elaboro già a sufficienza di mio.
Sogni, ologrammi, visioni, rivelazioni,
immagino i futuri più probabili di vite impossibili.
Sono una suora in missione, una pittrice di montmartre in cerca d'ispirazione, un'acrobata domatrice di leoni sudafricani, una casalinga di voghera con 4 figli stronzi.
E poi sogno di essere tua, il resto è indecifrato, sono con te e sono felice.
Tra tutte le vite possibili, ad un bisogna ancorarsi per poter contemplare, sereni, tutte le altre.
giovedì 9 dicembre 2010
tutto scorre dentro un cavo
E’ in questo silenzio di circuiti che ti sto parlando. So bene che, quando finalmente le nostre voci riusciranno a incontrarsi sul filo, ci diremo delle frasi generiche e monche; non è per dirti qualcosa che ti sto chiamando, né perché creda che tu abbia da dirmi qualcosa. Ci telefoniamo solo perché nel chiamarci a lunga distanza, in questo cercarci a tentoni attraverso cavi di rame sepolti, relais ingarbugliati, vorticare di spazzole di selettori intasati, in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno di un’eco, si perpetua il primo richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti si è aperta sotto i piedi di una coppia di esseri umani.
Italo Calvino - Prima che tu dica pronto
Italo Calvino - Prima che tu dica pronto
domenica 28 novembre 2010
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